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Sezione: Narrativa

Autori: Daniele G.C.M. Chirico

Pagine: 193

Prezzo € 13,50

Tra la Vita e la Morte nel Paradiso perduto

In Europa, da metà Ottocento in poi, la continua spasmodica ricerca di "modelli ideali" di società e di "città ideali" dettati dall'Illuminismo, una volta trovati, avrebbero dovuto rappresentare la perfezione assoluta. Gli esempi inglesi realizzati a Letchworth, Welwyn e Hampstead, oltre ad essere un'ideologia nuova, costituivano una dottrina ma differivano dall'idea primaria di Howard, così come Milanino, Margherethenhohe a Essen, Floreal e Logis a Bruxelles e Monte Sacro a Roma. Tra le innumerevoli "città ideali" italiane emerse Taormina, leggendaria cittadina siciliana con il suo antico territorio abbandonato a causa delle guerre napoleoniche e della conseguente emigrazione. In ordine temporale si trasformò nel primo vero modello europeo realizzato di "Città-Giardino", ideato, progettato e voluto dalla filantropa Florence T. Trewvelyan che, purtroppo, venne eliminata in quanto sgradita. Si stava infatti aggregando la consorteria di un oscuro manipolo di folli pseudo intellettuali di ispirazione esoterica e settaria, dapprima legati alla Massoneria illuminata, poi assoggettati all'Antroposofia ed infine strettamente congiunti con l'Antico e Mistico Ordine dei Rosa-Croce, i quali - mediante oscure tecniche vessatorie - miravano a creare degrado, confusione e debolezza tra la gente. II perfido disegno criminale avrebbe avuto l'epilogo ad inizio anni Venti, attentando alla vita di Mussolini proprio nel momento in cui la società italiana cominciava a disapprovare il modello americano del capitalismo, basato sulla possibilità di accumulare ricchezza. La prima vera Città-Giardino, dapprima elogiata e propagandata, in seguito veniva miseramente mutilata per "pubblica utilità", facilitandone solo la speculazione edilizia.
Come per la precedente pubblicazione "Misteri e segreti di Florence T. Trevelyan" (2015), l'Autore devolverà gran parte dei proventi di questo libro ad associazioni di volontariato che aiutano gli animali in difficoltà e che operano con abnegazione in condizioni di estremo disagio e di assoluta carenza di mezzi, risorse e sostentamenti.In Europa, da metà Ottocento in poi, la continua spasmodica ricerca di "modelli ideali" di società e di "città ideali" dettati dall'Illuminismo, una volta trovati, avrebbero dovuto rappresentare la perfezione assoluta. Gli esempi inglesi realizzati a Letchworth, Welwyn e Hampstead, oltre ad essere un'ideologia nuova, costituivano una dottrina ma differivano dall'idea primaria di Howard, così come Milanino, Margherethenhohe a Essen, Floreal e Logis a Bruxelles e Monte Sacro a Roma. Tra le innumerevoli "città ideali" italiane emerse Taormina, leggendaria cittadina siciliana con il suo antico territorio abbandonato a causa delle guerre napoleoniche e della conseguente emigrazione. In ordine temporale si trasformò nel primo vero modello europeo realizzato di "Città-Giardino", ideato, progettato e voluto dalla filantropa Florence T. Trewvelyan che, purtroppo, venne eliminata in quanto sgradita. Si stava infatti aggregando la consorteria di un oscuro manipolo di folli pseudo intellettuali di ispirazione esoterica e settaria, dapprima legati alla Massoneria illuminata, poi assoggettati all'Antroposofia ed infine strettamente congiunti con l'Antico e Mistico Ordine dei Rosa-Croce, i quali - mediante oscure tecniche vessatorie -mirava a creare degrado, confusione e debolezza tra la gente. II perfido disegno criminale avrebbe avuto l'epilogo ad inizio anni Venti, attentando alla vita di Mussolini proprio nel momento in cui la società italiana cominciava a disapprovare il modello americano del capitalismo, basato sulla possibilità di accumulare ricchezza. La prima vera Città-Giardino, dapprima elogiata e propagandata, in seguito veniva miseramente mutilata per "pubblica utilità", facilitandone solo la speculazione edilizia.
Come per la precedente pubblicazione "Misteri e segreti di Florence T. Trevelyan" (2015), l'Autore devolverà gran parte dei proventi di questo libro ad associazioni di volontariato che aiutano gli animali in difficoltà e che operano con abnegazione in condizioni di estremo disagio e di assoluta carenza di mezzi, risorse e sostentamenti.

2016 - ISBN 978-88-99751-04-3 - brossura - pp. 193