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Chi siamo

Alexander Von Humboldt, tra i più rivoluzionari viaggiatori della fine del 18° secolo, scrisse a proposito della “curiosità” dell’uomo quanto segue:

“Quello che raccogliamo dalla vivida descrizione dei viaggiatori ha un fascino speciale; tutto quello che è lontano e suggestivo eccita la nostra immaginazione; questo piacere ci tenta molto più di ogni cosa possiamo provare giornalmente nello stretto circolo della vita sedentaria”.

L’esploratore tedesco descrive con parole chiare una sensazione che la maggior parte di noi ha provato, e che è talmente comune da poter essere fatta risalire alle stessa essenza dell’uomo. Quest’ultimo, infatti, per necessità di trovare cibo e spazi idonei per la sopravvivenza della sua famiglia e del suo clan, per migliaia di anni ha sviluppato una particolare propensione alla scoperta ed una profonda curiosità nel confronti del nuovo, facce della stessa medaglia che spaventano ma attraggono allo stesso tempo.

Sensazioni del genere, in una società che riserva sempre più raramente la possibilità di riaccendere il lato più profondo della nostra esistenza, rischiano di non venire assaporate con facilità.
Sperando ( o sapendo) di poter essere ancora “esploratori”  vogliamo, grazie ai libri, conoscere, stupirci e tenere in esercizio la nostra fantasia di continuo e tutte le volte che …cerchiamo