Ma che razza di nome è il mio?
È la domanda che si fa spesso Azan, la protagonista di questa storia. Ha
diciotto anni, qualche brufolo, qualche chilo di troppo, timida, fragile,
presa, come molte sue coetanee, dai cambiamenti e dai coinvolgimenti emotivi
tipici della sua età. Vuole molto bene a nonna Anna ed è proprio nel suo
portagioie che troverà un piccolo oggetto misterioso: un bottoncino
luminescente. Ed ecco che tutto si trasforma. La ragazza schiva e vergognosa
diventa niente di meno che la principessa Azan, con doti di telepatia e
telecinesi, a capo del popolo degli Eggar, antica stirpe elfica della Terra
Sospesa.
Nato dalla penna di una
poetessa, il Portagioie Misterioso è un romanzo pieno di grazia e colore, dove
l’importante per una volta non è solo come i buoni sconfiggeranno i cattivi, le
battaglie cruente, i personaggi originali che ci vivono, ma il fatto che la
spada sacra sia davvero magica, nel senso che non uccide realmente il nemico,
perfido e terrificante, ma solo il male che si agita in lui. Riusciranno a
trionfare le forze del bene?
Un fantasy ben congegnato, in cui scoprirete anche gli usi e i costumi degli Elfi, i loro sentimenti, le loro
paure e come il male stavolta venga affrontato in modo corale, perché l’eroe
non è mai solo il singolo individuo, ma l’intero popolo che lo sostiene.
2013 - ISBN 9788896926239 - brossura - pp. 180