Teatro Atlante ha pienamente centrato il punto con questa
umile narrazione: umiltà è il nome della medicina che queste pagine
sembrano voler diffondere. Atlante ha aperto il suo
Castello e tutti meritano di entrarci. Non sarà per nessuno “la frettolosa
visita al museo”: chi ci entra ci resta, anche soltanto lasciando
involontariamente l'impronta del suo piede. Qui non si parla di tecniche
teatrali, né si svelano chissà quali arcani segreti del “bravo attore”. Questa “è
una storia fatta di persone”. Il suo percorso si configura come una lunga
catena in cui ogni anello è fatto da maestri, compagni, allievi, spettacoli,
impegno sociale, ma soprattutto necessità. È questa la parola che sento riecheggiare vivida fra le mura di
questo castello.
Giuseppe Di Vincenzo
http://www.teatroatlante.com/